![]() |
||
|
[intestazione.htm]
|
||
| [barraindex.htm] | ||
|
[barradx.htm]
|
CONCORSO ON LINE E MOSTRA VIRTUALE Nell’ambito del CONCORSO ON LINE E MOSTRA VIRTUALE “le tradizioni culturali, storiche, religiose,e popolari di lanciano” indetto dal COMUNE DI LANCIANO, l’alunno Mubake Lunanga Jean-Louis della classe IID IGEA ha vinto il primo premio (un netbook) nella categoria individuale con il lavoro dal titolo “La squilla” che riportiamo integralmente: LA SQUILLA Tradizione Lancianese che oltre a essere strettamente popolare, ha anche un forte valore religioso, tutto ebbe inizio il 23 dicembre dell'anno 1589, quando Mons. Tasso si recò a piedi nella chiesetta campestre dell'Iconicella per rinnovare il faticoso cammino di Giuseppe e Maria da Nazareth a Betlemme. Il pellegrinaggio ebbe inizio al rintocco di una campanella, la Squilla, posta sulla torre campanaria della principale piazza, al cui suono si univano poi tutte le campane della città. Ancora oggi, quel cammino iniziato all’ora da Mons. Tasso viene amorevolmente ripercorso dalla popolazione locale, con un mesto pellegrinaggio che si conclude alle 18 in Piazza Plebiscito. Al concludersi di questo viaggio di fede, tutti ritornano nelle case mentre il suono della Squilla diffonde il messaggio di Pace, di riconciliazione e di perdono. Il suono della campana continua fino alle 19, ora in cui tutti i lancianesi che rispettano la tradizione si riuniscono nell'abitazione del componente più anziano della famiglia per il rituale del baciamano, al termine del suono delle campane, tutte le chiese iniziano a suonare a festa per sottolineare il momento, e i bimbi si avvicinano uno alla volta ai nonni e ne baciano la mano. Il nonno ricambia il rispettoso gesto dei piccini porgendo ad ognuno di loro un regalo in denaro. Anche gli adulti si scambiano i regali e la serata prosegue con una ricca cena composta da molte portate, anticipando in parte il Natale. Si potrebbe definire la squilla come la vigilia di Natale per tutti i veri Lancianesi. Questa tradizione lancianese è rara e meravigliosa, unica in tutto il mondo, invidiabile, ma si sta perdendo pian piano, tra la gioventù moderna e le famiglie che non sono strettamente legate a tale cultura. La ricorrenza non appare più una robusta e ben meditata costumanza rispettata da tutti, e questo è un danno alla città, sarebbe davvero un peccato perdere una così bella e preziosa cultura; in tutto il mondo nessuna nazione, o perlomeno tra quelle più conosciute, ha una cultura come questa, andare tutti dal parente più anziano e passare un po’ del prezioso tempo, e riconciliarci col prossimo è ammirevole. Ciascun lancianese, appartenente ad una famiglia profondamente legata alle tradizioni, vive la festività come se facesse parte della personale esperienza, come ricordo della sua infanzia.
Maggiori dettagli possono essere reperiti nel sito http://www.lancianocultura.eu/it/index.php?option=com_content&view=article&id=340:cerimonia-di-premiazione-concorso-on-line-e-mostra-virtuale-le-tradizioni-lancianesi&catid=37:bacheca
|
[newstab.htm]
|
| [piede.htm] | ||